ASA porta la collezione AIDS Memorial Quilts online su Google Arts & Culture

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Il 27 giugno 2019, dalle ore 21.30, una video installazione aperta alla città di Milano racconta il progetto le Coperte dei Nomi.  Proiezione video & audio interattiva sull’edificio di Via Gaetano de Castillia 7 ( bosco verticale ) 

ASA Milano, Associazione solidarietà AIDS annuncia che la collezione delle AIDS Memorial Quilts, un enorme patchwork di coperte disegnate e ricamate da amici o parenti di vittime dell’AIDS, sarà disponibile a tutti online sulla piattaforma Google Arts & Culture, a partire dal giorno 27 giugno 2019. L’annuncio è stato fatto in occasione dell’evento NAMES Project AIDS Memorial Quilts organizzato da Google e ASA.

La collezione italiana di AIDS Memorial Quilts, considerata la più grande opera artistica collettiva al mondo, è stata in parte digitalizzata grazie alle tecnologie messe a disposizione dal team di Google Arts & Culture. Per celebrare le opere, il 27 giugno a partire dalle 21.30, le scansioni digitali delle coperte – realizzate con l’esclusiva tecnologia Art Camera – saranno proiettate sulla parete del palazzo di via De Castillia 7, a Milano. Gli spettatori saranno parte integrante dello show per diffondere il messaggio di non abbassare la guardia della prevenzione e per abbattere lo stigma verso le persone sieropositive.

 

“Per noi di ASA, queste coperte rappresentano la memoria, il ricordo delle persone che ci hanno lasciato a causa dell’hiv. Vogliamo che si continui a ricordare la lotta e la sofferenza di tanti nostri amici che non ci sono più. Vogliamo ricordare che oggi hiv si può tenere sotto controllo, proteggendosi (sesso sicuro, PrEP), facendo il test, prendendo correttamente la terapia. Oggi le persone con hiv in terapia con viremia azzerata possono vivere come e quanto le altre e, soprattutto, non possono trasmettere l’infezione” ha commentato Massimo Cernuschi, Presidente di ASA.

 

La direzione artistica del progetto è stata affidata ad Andrew Quinn, noto multimedial artist australiano, che ha ideato uno spettacolare ed emozionante show interattivo dal titolo “IN QUILT” Interactive Audio Visual Installation accompagnato da echi musicali evocativi, da illuminazione suggestiva e dall’esibizione live di The Winstons.

 

 

Prima delle proiezione, a partire dalle ore 19.00, rappresentanti di ASA e del team Diversity & Inclusion LGBTQ+ di Google presenteranno ufficialmente il progetto con un talk & cocktail di benvenuto (l’evento è gratuito e a numero chiuso, fino a esaurimento posti – registrarsi al link https://events.withgoogle.com/names-project). La proiezione dell’opera di Andrew Quinn sarà aperta a tutta la cittadinanza a partire dalle 21.30 perché le Coperte dei Nomi, che ASA raccoglie e custodisce dal 1987, sono ormai diventate un patrimonio culturale universale.

L’evento si svolgerà con il patrocinio del Consolato Americano e del Comune di Milano. In partnership con le associazioni del C.O.R.D.A , Fast Track Cities Milano, Milano Checkpoint e con il supporto di Pianoroll, Silicone Club e Metrò centrale club.

 

 

Programma evento 27 giugno 2019

Ore 19.00 talk & cocktail (previa registrazione per limitato spazio – link di registrazione )

Dalle ore 21.30 proiezione interattiva di Andrew Quinn – via De Castillia 7- Milano

 

 

Assemblea generale straordinaria dei soci – Approvazione nuovo statuto

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Martedì 16 luglio 2019 si terrà  una assemblea dei soci per l’ approvazione del nuovo statuto dell’ associazione. in linea con le nuove direttive di regolamentazione delle Onlus, sono state apportate modifiche allo statuto che devono essere approvate dai soci.

Pertanto è importante che tutti i soci possano partecipare per deliberare le variazioni

 

 

L’assemblea si terrà  il giorno 16 luglio presso la sede ASA di Via Arena 25 alle 20.30 ( in seconda convocazione).

Si attenderà mezz’ora per permettere a tutti i partecipanti di arrivare. 

 

Per l’ importanza dell’ assemblea è necessario che partecipi una larga parte dei soci ASA.  

Se un socio non potesse partecipare può delegare un altro socio autorizzato a votare per lui.

Qui sotto potrete scaricare l’invito ufficiale e  il form per la delega.

Il form deve essere stampato, compilato e firmato. Il form può essere inviato all’ indirizzo email asa@asamilano.org o consegnato direttamente al socio delegato che dovrà  consegnarlo il giorno dell’ assemblea per la registrazione della delega.

 

scarica l’invito ufficiale e il form per la delega

International Candlelight Memorial 2019

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Lo SPAZIO EDIT di Stefano Mortari ospita domenica 19 maggio dalle 18 alle 22 l’InternationlCandlelight Memorial, un evento nato per sensibilizzare la prevenzione dell’HIV e combattere lo stigma in 115 città nel mondo. Tema di questa edizione 2019: Intensifying the fight for Health and Rights!

Non mollare: continuiamo a lottare per la salute e i diritti”.

Doppio impegno per ASA-Associazione Solidarietà AIDS per Candlelight 2019: sabato 18 dalle 21:30 alle 22.00 i volontari di ASA saranno presenti al Mare Culturale Urbano – Cascina Torrette in via Giuseppe Gabetti, 15 – prima del concerto di Gabriele Pezzoli per spiegare cos’è il Candlelight e per invitare il pubblico all’evento “International Candlelight Memorial” che si terrà allo Spazio EDIT domenica 19 maggio dalle 18.00 alle 22.00 per sensibilizzare le persone sul tema della prevenzione dell’HIV e di altre malattie sessualmente trasmissibili, nonché superare lo stigma nei confronti delle persone sieropositive.

ASA – Associazione Solidarietà Aids, che opera dal 1985 per sostenere le persone con HIV/AIDS, organizza quest’anno un Candlelight event molto speciale, grazie alla partecipazione di alcuni artisti che si esibiranno con performance teatrali e musicali allo spazio EDIT. Tra i protagonisti di questa edizione vi sono gli attori Angelo di Genio, Tindaro Granata e Alessandro Lussiana che si esibiranno in una performance teatrale, mentre il cantante e compositore Marco Guazzone in una performance musicale. Il welcome drink sarà accompagnato dal dj set di Nunzio Da Vinci e per tutta la durata dell’evento sarà proiettato, in una sala separata, il docufilm “ Potere e Pregiudizio “ di Paolo Lipartiti, un viaggio esplorativo sull’ HIV in Italia.

Il tema conduttore di quest’anno è Candlelight Memorial 2019: Intensifying the fight for Health and Rights! un messaggio che invita a rinnovare l’impegno per la prevenzione e per superare la diffidenza verso le persone sieropositive ancora soggette a discriminazioni. L’immagine del Candlelight 2019 è stata realizzata da Fabrizio Sclavi che nel suo artwork ha rappresentato la luce della candela come arma efficace contro il virus, una luce di speranza per combattere non solo l’HIV, ma anche l’ignoranza legata a questa malattia. Proprio per supportare questa importante iniziativa hanno aderito il brand di moda Stefano Mortari,  che ha da subito sostenuto il progetto con il proprio showroom SPAZIO EDIT insieme a Premier Venues, che da oltre trent’anni organizza e gestisce location ed eventi in tutto il mondo. Sono ormai anni che la comunità scientifica ha sancito che una persona sieropositiva in terapia antiretrovirale e con carica virale non rilevabile non può in alcun modo essere infettiva.

Assemblea generale dei soci – Approvazione dei bilanci

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Martedì 21 maggio 2019 si terrà  l’annuale assemblea dei soci per l’ approvazione del bilancio sociale 2018, del bilancio consuntivo 2018 e del bilancio preventivo 2019.

Tutti i soci possono partecipare alla presentazione dei bilanci da approvare con votazione ad alzata di mano. 

 

 

L’assemblea si terrà  presso la sede ASA di Via Arena 25 alle 20.30 ( in seconda convocazione).

Si attenderà mezz’ora per permettere a tutti i partecipanti di arrivare. 

 

Per l’ importanza dell’ assemblea è necessario che partecipi una larga parte dei soci ASA.  

Se un socio non potesse partecipare può delegare un altro socio autorizzato a votare per lui.

Qui sotto potrete scaricare l’invito ufficiale e  il form per la delega.

Il form deve essere stampato, compilato e firmato. Il form può essere inviato all’ indirizzo email asa@asamilano.org o consegnato direttamente al socio delegato che dovrà  consegnarlo il giorno dell’ assemblea per la registrazione della delega.

 

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Seguimi con gli occhi : Nadia Galliano racconta l’HIV in modo insolito attraverso gli occhi di Emma che dopo la morte del fratello maggiore a causa dell’AIDS e ha messo in stand by la sua vita.

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“La vita non ti viene ad amare, la devi amare tu”.
A pronunciare queste parole è uno dei partecipanti al gruppo di auto-aiuto di “Seguimi con gli occhi di Nadia Galliano, edizioni bookabook. Si tratta di vita vera e non finzione, come spiega l’autrice nei ringraziamenti: “Il mio grazie più grande a ogni volto racchiuso dentro i personaggi di questo romanzo: mi avete regalato la vostra storia durante le riunioni del gruppo Supporto e Partecipazione”. Precisando che niente potrà restituire il dono che le hanno fatto i partecipanti al gruppo di Anlaids.
Purtroppo sono vere anche le dimostrazioni di pregiudizi: la sorella che tiene separate i piatti e le posate della persona in HIV, la richiesta di nascondere la sieropositività perché metterebbe la famiglia in una cattiva luce, la difficoltà ad accettare senza giudicare una persona sieropositiva.

La protagonista è Emma, una giovane donna che decide di mettere in stand by la sua vita dopo la morte del fratello maggiore Nicola. Lui si è spento rapidamente a causa dell’HIV e lei ha sviluppato una rabbia sorda nei confronti di Nico e del mondo. Nella sua testa continua a ritornare la frase “I fratelli delle persone perbene non muoiono di quello…”. Uno dei commenti pubblicati dopo la morte del fratello nel suo seguitissimo vlog su Youtube. E gli hater hanno lasciato tante frasi simili a questa.
Dopo tanti anni c’è ancora che pensa che l’HIV sia riservata a tossici, omosessuali, prostitute.

Lo psichiatra che ha in cura Emma è convinto che frequentando altre persone in HIV riuscirà ad affrontare la rabbia e la paura e probabilmente a riprendere a vivere.

Da dove nasce la rabbia? Come si è infettato Nicola? E di cosa ha paura Emma?
Non ve lo dirò perché vi toglierei il piacere della lettura. Però vi posso assicurare che io mi sono sentita molto vicina alla donna: anch’io ho provato dolore e rabbia quando ho perso amici per l’AIDS. 
Per sollecitare la vostra curiosità posso anticiparvi che il titolo ha un significato molto preciso per Emma, lo scoprirete leggendo il libro.

Il romanzo di Nadia Galliano si legge bene, nonostante l’argomento sicuramente non facile da trattare, le persone che compongono il gruppo di auto-aiuto si misurano con la quotidianità: lavoro, amore, amicizia, famiglia. In alcuni casi vi sono anche problemi più complessi quali anoressia, droga, depressione. Insomma la vita.
Il linguaggio è molto attuale ed io sono convinta che questo libro andrebbe letto nelle scuole perché di HIV si parla poco e invece i ragazzi sono assetati di informazioni. E Internet non basta, hanno necessità di confrontarsi con persone che non giudicano ma sono in grado di fornire risposte alle loro domande.

“Seguimi con gli occhi” prende il lettore per mano e lo porta nella vita di Emma, Met, Carlo, Teresa, Camilla, Federico, Andrea e Adele: pagina dopo pagina si sente sempre più coinvolto e non riesce a staccarsi. Il finale è decisamente inaspettato e fonte di riflessione.

Leggetelo, mi ringrazierete.
M.Z.

I figli di Gilgameš. Omogenitorialità e psicoanalisi

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Venerdì 1 Marzo alle ore 18:00

presso Libreria Antigone

via Antonio Kramer 20 

Presentazione dell’ottano numero della Rivista letterA
*** I figli di Gilgameš.  Omogenitorialità e psicoanalisi ***
Mimesis Edizioni
Con la curatrice della rivista Giorgia Fracca, dialoga Marco Malfi Chindemi

 

La rivista : 
Questo volume nasce dall’esigenza di aprire una riflessione sull’omogenitorialità nell’ambito della psicoanalisi lacaniana e non solo lacaniana. È una riflessione che sempre più spesso si impone allo psicoanalista: sia a partire dalla clinica, sia a partire dalle trasformazioni delle funzioni genitoriali nella società.
Una prima parte è dedicata a contributi di natura etica, giuridica, filosofica, antropologica, non senza una particolare attenzione ai gender studies, con contributi inediti in Italia di autori particolarmente originali e influenti: l’antropologo Maurice Godelier, il critico letterario Lee Edelman e il filosofo Frédéric Gros. Una parte centrale raccoglie riflessioni di teoria e di clinica psicoanalitica, tratta i temi della sessuazione, dell’Edipo nel tempo del tramonto del simbolico, delle trasformazioni delle funzioni genitoriali, e presenta alcuni casi clinici. Una terza parte offre una serie di brevi letture di celebri film e serie televisive e tratteggia così una panoramica delle rappresentazioni dell’omogenitorialità più diffuse nel nostro immaginario.

La curatrice
Giorgia Fracca, psicoterapeuta e psicoanalista, socia ALIpsi (Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi), socia Asa (Associazione solidarietà Aids Onlus), socia EDGE (Excellence and diversity by LGBT executives), da diversi anni si occupa in particolare di temi teorici e clinici legati all’identità di genere e all’omogenitorialità.

SCARICA L’INVITO 

 

DIPENDENZA DA CHEMSEX

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ASA organizza un gruppo psicoterapeutico a sostegno delle persone con dipendenza da chemsex. Il gruppo si terrà tutti i giovedì dalle 19.30 alle 21 a partire dal 14 febbraio 2019, nella sede di ASA, in via Arena 25 e verrà coordinato da una psicoterapeuta specializzata in problemi di chemsex.  Il grupp è pensato per persone che vogliono risolvere un problema di dipendenza. Per partecipare è necessario un colloquio preliminare. PER INFO : 0258107084  asa@asamilano.org

Milano Check Point

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Il 1° Dicembre 2018 è stato un giorno importante per Milano, le Istituzioni, la realtà Scientifica e le Associazioni che si occupano di prevenzione HIV. In questa data il sindaco Giuseppe Sala ha firmato l’adesione di Milano al progetto internazionale Fast Track Cities, di cui fanno già parte 250 città al mondo.
In risposta a questo importante avvenimento e, volendo realizzare azioni concrete, le Associazioni milanesi (Asa, ANLAIDS Sezione Lombarda, Fondazione LILA Milano Onlus, CIG Arcigay Milano e Nps Italia Onlus) hanno fondato l’associazione Milano Check Point che, con il supporto del Comune di Milano e di Simit Lombardia, aprirà il 5 febbraio il primo Check Point a Milano, come prima importante azione concreta e condivisa.
Il Check Point, che avrà sede nella casa dei Diritti in via De Amicis 10, sarà uno spazio extra ospedaliero gestito da operatori alla pari, psicologi e medici, che avrà come principale obiettivo la Prevenzione. Sarà aperto due giorni alla settimana, il martedì e il giovedì. Un giorno dedicato al testing di infezioni sessualmente trasmesse, screening HIV ed eventualmente HCV e sifilide, compatibilmente con i fondi a disposizione e l’altro giorno alla PREP con screening sistematico di gonococco e clamidia, con la presenza costante di attività di counselling.
Questo rappresenta per Milano un elemento di rilievo internazionale, un’azione fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi dell’eradicazione del virus e dello stigma.
Per la prima volta tutti insieme verso una società unita e consapevole.

 

 

Milano checkpoint – Via De Amicis 10 c/o Casa dei diritti – 3° piano

Orari di apertura:

TEST HIV – Ogni Martedì dalle 14 alle 18  – gratuito senza appuntamento 

Test HIV rapido capillare con esito in 20 minuti , eseguito da medico e da operatori qualificati

Per info – test@milanocheckpoint.it 

SPORTELLO PREP – Ogni Giovedì dalle 15 alle 19 – gratuito su appuntamento 

Lo sportello, attraverso la consulenza di un medico infettivologo e di operatori qualificati, supporta tutti coloro abbiano deciso di utilizzare la PrEP come prevenzione da infezione da HIV. 

Per info e per prendere un appuntamento – prep@milanocheckpoint.it

 

Piena operatività del BLQ Checkpoint: Plus chiede un confronto con la Regione E-R

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Bologna, 10 gennaio 2019

 

Anche il 2018 del BLQ Checkpoint è stato un anno denso di attività e riconoscimenti ottenuti grazie al lavoro dei volontari dell’associazione Plus Onlus, questo malgrado l’alternante appoggio politico delle istituzioni sanitarie.

 

L’anno appena concluso ha visto la definitiva scadenza della convenzione lato Azienda Sanitaria, convenzione già scaduta nel 2017 ma prorogata fino al 31/12/2018 dopo nove mesi di rinvii, chiarimenti, revisioni e imposizioni da parte della direzione generale. Un modus operandi degno del peggiore approccio padronale. Un ritardo che ben rende l’idea della distanza fra la volontà espressa dalla Regione Emilia-Romagna e quella della direzione aziendale.

 

In risposta a un’interrogazione parlamentare dell’onorevole Rizzo Nervo, il ministero della Salute ha dichiarato: “Da ultimo, con particolare riferimento alle iniziative sviluppate a Bologna, si precisa che i risultati ottenuti dai «checkpoint» nelle infezioni a trasmissione sessuale sono molto incoraggianti. I contesti non sanitari sono, infatti, luogo d’elezione per l’esecuzione dei test HIV e IST e l’offerta di test rapidi al di fuori degli ambienti sanitari può contribuire ad aumentare il numero delle diagnosi tempestive e a facilitare l’accesso ai trattamenti”.

 

Plus registra con piacere gli apprezzamenti contenuti nelle dichiarazioni ufficiali della Regione, del Parlamento e del governo in carica, ma al contempo prende atto con rammarico che a tali dichiarazioni non corrispondono altrettanti atti politici concreti e conformi alla delibera di giunta regionale n. 1095 del 9/7/2018.

 

Allo scopo di comprendere se vi sia effettivamente la volontà politica di sostenere e implementare appieno il servizio del BLQ Checkpoint, Plus Onlus intende avviare un confronto istituzionale con tutti i gruppi consiliari della Regione E-R e i parlamentari eletti nei collegi regionali.

 

Plus ha quindi chiesto un incontro con il presidente del gruppo assembleare al fine di giungere a una convenzione condivisa, capace di garantire la piena operatività del BLQ Checkpoint.

Le opere di “Fabrizio Sclavi & Friends for Asa” in galleria Pisacane

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Dal 7 gennaio le opere, che avete ammirato durante la serata ““Fabrizio Sclavi & Friends for ASA”, sono esposte alla Galleria Pisacane Arte in via Carlo Pisacane 36.

Le opere di Gian Paolo Barbieri, Maria Vittoria Backhaus, Maurizio Galimberti, Ilaria Facci, Giovanni Gastel, Piero Gemelli, Fabrizio Sclavi, Alessandra Spranzi, Oliviero Toscani, Paolo Zambaldi (con Cosetta Giorgetti) Max Zambelli, Stefano Zarpellon ed Efisio Rocco Marras si possono vedere e acquistare nell’orario di apertura della Galleria: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19, il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Ci rendiamo conto che acquistare una delle opere è piuttosto oneroso e quindi abbiamo messo a punto una modalità di donazione affinché tutti possano contribuire al Progetto di Archivio digitale delle Coperte.

Abbiamo inserito il Progetto in Produzioni dal Basso, una piattaforma di crowdfunding che consente di donare quello che si desidera con bonifico, carta di credito e PayPal.
Come fare?
È molto semplice: basta andare su www.produzionidalbasso.com e digitare nello spazio di ricerca Archivio digitale della Coperta dei Nomi.

Cosa significa? 
In estrema sintesi: realizzare un libro e un video con un film con tutte le Coperte dei Nomi, ad oggi sono circa 400. 
E questo comporta un grande lavoro: in primo luogo verificare e catalogare tutte le Coperte/Quilt in modo da realizzare una breve descrizione per ogni Coperta contenuta nel Quilt. Le Coperte saranno fotografate nella location dove abbiamo presentato il progetto “10CorsoComoTazzoli” in via Tazzoli 3. Anche chi non è esperto di fotografia comprende che, per fotografare in modo adeguato ogni Coperta/Quilt, ci vuole un grande spazio. Successivamente occorre montare tutti gli scatti e saranno davvero tanti per poter trovare quello “giusto” in un film. Preparare i testi e “trovare” la voce per il video. 
E per fare tutto ciò, come si può ben immaginare, occorre tempo e denaro. Non è un lavoro che si può svolgere solo in volontariato. 
Ma questa lunga operazione ci permetterà ogni Primo Dicembre, ma anche in altri eventi, di proiettare il video con tutte le Coperte, affinché le amiche e gli amici a cui sono dedicate le Coperte siano con noi durante la celebrazione. 
Un modo per ricordare chi ha vissuto il periodo più brutto dell’AIDS e non ce l’ha fatta e allo stesso tempo per ricordare a tutte le persone che, pur avendo fatto tanti passi avanti, l’HIV è ancora presente e il contagio è dietro l’angolo. 
E per combattere lo stigma che circonda anche oggi le persone che vivono con HIV.

Siate generosi, ricordate che con il denaro raccolto riusciremo a realizzare il Progetto.

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