THE NAMES PROJECT 2017

Rispettando la tradizione, anche quest’anno il 26 novembre 2017, la domenica che precede il Primo Dicembre, il Names Project avrà luogo in Galleria del Corso a Milano dalle 11 alle 18. Alle ore 15  sarà data la lettura dei nomi 

 

DOMENICA 26 NOVEMBRE 2017 DALLE 11 ALLE 18 

GALLERIA DEL CORSO - MILANO

(DA PIAZZA SAN BABILA , LA PRIMA GALLERIA A SINISTRA CHE PORTA IN PIAZZA BECCARIA)

 

 

Ogni anno ASA, Associazione Solidarietà AIDS organizza la manifestazione La Coperta dei Nomi ( NAMES PROJECT) in qualità di referente nazionale del progetto storico promosso dall'organizzazione americana The Names Project Foundation.

La manifestazione consiste nell' esposizione di pannelli di coperte disegnate e ricamate da amici o parenti di vittime dell'AIDS, affinchè il loro ricordo non vada perduto.

ASA le raccoglie e le conserva dal 1987; ad oggi sono più di duemila.

Quest' anno le coperte dei nomi verranno esposte DOMENICA 27 Novembre 2016 dalle 11 alle 18 in galleria del Corso a Milano  per celebrare il primo di dicembre, giornata mondiale per la lotta contro l'AIDS.

Durante la giornata sarà possibile ascoltare il discorso commemorativo e partecipare alla lettura dei nomi degli uomini e delle donne che non hanno vinto la battaglia contro il virus e che sono ricordati attraverso le coperte esposte.

Nel corso della manifestazione, inoltre, i volontari di ASA distribuiranno materiale informativo per sensibilizzare la cittadinanza alla prevenzione dal contagio e risponderanno ad ogni domanda sull' HIV (diagnosi, terapie, qualità della vita...).

Per informazioni:

ASA Milano Onlus
Via Arena 25
20123 Milano
Tel: 02/58107084
Fax: 02/58106490
Mail: ufficiostampa@asamilano.org

 

COSA E' IL NAMES PROJECT

Il NAMES Project AIDS Memorial Quilt, , conosciuto in Italia come coperta dei nomi, è un enorme coperta realizzata in memoria delle persone che sono morte a causa dell'AIDS. La coperta è costituita da singole coperte di stoffa ricamate o dipinte dagli amici  e parenti dei propri cari defunti, cucite tra loro. Ancora oggi è considerata la più grande opera artistica collettiva al mondo.

Nel 1989 il NAMES Project è stato candidato al Premio Nobel per la pace.

 

LA STORIA

Il progetto nacque a San Francisco nel 1987 da un'idea dell'attivista Cleve Jones. Dall'inizio degli anni ottanta molte furono le persone che morirono a causa dell'AIDS, non ricevendo funerali a causa della stigmatizzazione sociale e dell'indifferenza governativa sulla malattia. Dopo aver perso lui stesso il proprio compagno, Jones radunò a se numerosi volontari che diedero vita al progetto, permettendo ad amici e familiari di commemorare i propri cari, realizzando coperte su cui erano stati impressi pensieri e disegni. Ogni pezzo di stoffa veniva unito l'uno all'altro a formare un'unica e grande coperta, come messaggio di energia e solidarietà.

Da San Francisco il progetto si estese ad altre grandi città statunitensi come New York e Los Angeles, facendo arrivare alla sede della fondazione un numero notevole di coperte. La prima ed enorme coperta fu esposta a Washington D.C. l'11 ottobre 1987 davanti alla Casa Bianca in occasione della marcia nazionale per i diritti gay. La coperta era formata da 1920 pannelli di stoffa e copriva un superficie pari a due campi di calcio.

Dopo quasi 10 anni dalla sua ideazione, nell'ottobre del 1996 la coperta fu esposta davanti al Campidoglio di Washington e contava 38.000 pannelli,[4] che una volta estesi coprivano un territorio pari a 20 campi da calcio, in cui erano scritti i nomi di oltre 70.000 persone decedute a causa dell'AIDS. Il notevole aumento dei pannelli, testimoniava il numero ancora alto di vittime ma anche nuova presa di coscienza sociale sulla malattia.

Nel corso degli anni, il progetto si è espanso a livello mondiale sensibilizzando le persone e divulgando il messaggio che la malattia non è un problema che tocca solo certe minoranze ma è un problema globale, che può toccare uomini, donne e bambini, indistintamente dall'estrazione sociale e culturale.

il NAMES Project AIDS Memorial Quilt  in Italia per merito di Ursula Barzaghi che insieme ad ASA – Associazione Solidarietà AIDS Onlus di Milano inizia a raccogliere i Pannelli ed espone la prima coperta nel 1990 davanti alla Scala di Milano.

ASA Onlus da allora è la referente italiana dell’ AIDS Memorial Quilt e come tale custodisce le coperte , le assembla e le espone ogni anno in occasione della giornata mondiale per la lotta contro l’ Aids.

 

L’ASSEMBLAGGIO DELLE SINGOLE COPERTE

La coperta dei nomi è formata da blocchi composti da otto singole coperte (pannelli) ,ciascuna della misura di 90x180 cm e generalmente realizzate da amici e familiari delle vittime dell'AIDS. Le coperte, estremamente colorate, vengono realizzate con la più estrema libertà nell'utilizzo di stili e materiali, con l'aggiunta del nome del proprio caro e una dedica rivolta ed esso.