Una grande festa per i 40 anni di ASA

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Domenica 30 novembre dalle 15 alle 20 nella sede dell’associazione in via Arena, 25

L’AIDS compare nei primi anni Ottanta, la scienza non sa nulla, solo che miete vittime. Tante vittime. All’inizio sembra solo in ambito Lgbt. Ma è una bufala, il virus colpisce tutti.
Che fare?

A Milano, nel 1985, grazie all’impegno di 4 persone, –Mattia Morretta (medico psichiatra), Mario Anelli (direttore della rivista “Babilonia”), Paolo Hutter (giornalista, allora amministratore comunale) e Giovanni Dall’Orto (giornalista, storico e militante gay)- nasce “ASA-Onlus-Associazione Solidarietà Aids”, la prima associazione, laica e apartitica, di volontariato dedicata al problema AIDS.

A quel tempo, Milano godeva del triste primato di città italiana con il maggior numero di casi di AIDS, ma aveva ben poche strutture psico-socio-sanitarie predisposte ad affrontare la portata di ciò che si preannunciava come una nuova pandemia.

Il focus dell’associazione era il vissuto delle persone con HIV o in AIDS conclamato.
Amicizia, accoglienza senza riserve, integrazione erano gli strumenti che utilizzavamo per fronteggiare la paura della morte, l’insorgere della malattia conclamata, l’esclusione e lo stigma a cui erano esposte le persone HIV+.

L’obiettivo della nuova realtà era quello di informare, ascoltare, orientare e aiutare le persone HIV, i loro partner, gli amici e i familiari. Era importante mettere al centro la vita e la speranza.

Molte le attività: counselling, supporto psicologico, gruppi di auto-aiuto, assistenza infermieristica domiciliare oltre alla collaborazione con gli enti territoriali. A questo si aggiungevano le iniziative di informazione e prevenzione svolte con banchetti in luoghi di incontro milanesi e nei locali frequentati dai giovani.

Con gli anni ASA è cambiata, adeguandosi all’evoluzione dell’HIV. Anche oggi i volontari di ASA continuano a svolgere attività rivolte alle persone con HIV realizzando progetti di inclusione sociale, di divulgazione di informazioni e prevenzione del fenomeno, in autonomia o come partner di istituzioni ed enti locali. Ma siamo pochi ii dati confermano che il sommerso è in agguato. Spesso abbiamo la sensazione di spostare l’acqua dell’oceano con un secchiello.

Per i 40 anni dell’Associazione abbiamo pensato di ripercorrere questa grande esperienza con una grande festa nella sede dalle 15 alle 20 aperta ai soci e agli amici di ASA.
Ti aspettiamo.

I volontari di ASA

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